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mercoledì 19 maggio 2010

Colloquio tra genitori e insegnanti



Colloquio tra genitori e insegnanti

Insegnanti-genitori: un rapporto spesso complicato che però è fondamentale sia positivo perché ha inevitabili ripercussioni sulla formazione dei figli. Non sempre il docente ha ragione e l’allievo torto, ma non è vero nemmeno il contrario. Ecco come i genitori dovrebbero porsi con chi sta in cattedra per capire cosa succede davvero a scuola.




Ruolo educativo o formativo?
Dalle elementari alle superiori la scuola svolge non solo un ruolo importante dal punto di vista didattico, ma anche dal punto di vista educativo. In questa fascia di età si pongono le basi del processo formativo e capita spesso che i genitori nutrano aspettative forti verso la scuola e gli insegnanti, tanto che spesso delegano a questa istituzione l’educazione dei figli.
Per questo se i ragazzi presentano problemi caratteriali i genitori tendono a dare la colpa agli insegnanti. Se il figlio è svogliato, non si impegna e va male a scuola la colpa è degli insegnanti che stimolano poco non dei genitori che sono spesso fuori casa.

Il ruolo degli insegnanti
Gli insegnanti possono e devono svolgere anche una funzione educativa, ma non è il loro compito principale. I genitori possono dire “no “ al figlio, infliggergli una punizione perché, anche se sgradita, ha il dovere di accettarla. Se invece la punizione arriva dai docenti il ragazzo avverte un’interferenza nella sua vita privata e si sente offeso.
Se il figlio non va bene a scuola è compito del genitore punirlo, l’insegnante ha solo il ruolo di dare un giudizio.



Genitori e insegnanti
Spesso l’errore del genitore è quello di prendere strenuamente le difese del figlio, anche davanti ai voti che peggiorano giorno dopo giorno; dall’altra parte gli insegnanti tendono a mettere sotto accusa l’educazione di mamma e papà.
Invece è fondamentale una coalizione casa-scuola affinché nel ragazzo cresca il rispetto delle regole.

Ecco alcuni consigli
  • Ciò che accade in classe riguarda l’insegnante e quello che capita a casa il genitore. Ognuno deve rimanere ancorato al proprio ruolo, senza giudicare il comportamento dell’altro.
  • I genitori dovrebbero mostrare fiducia e apertura verso i docenti, ascoltando con obiettività e sincerità il resoconto: basta atteggiamenti sprezzanti e difese eccessive verso il figlio.
  • Essere sinceri con l’insegnante se abbiamo l’impressione che sia troppo severo, cercare un confronto con toni pacati e senza esagerare. In questo modo non ci saranno fraintendimenti.
  • Se il genitore pensa che il figlio abbia processi di apprendimento lenti è bene parlarne con l’insegnante per cercare insieme una soluzione, ma non dire al professore che spiega male solo perché il figlio non capisce.

Non essere passivi
Se ci sono genitori che si accaniscono di fronte ai professori, ci sono anche genitori passivi, che rimangono di fronte all’insegnante senza dire nulla. Ma si tratta di un atteggiamento inutile e dannoso per la formazione del figlio. I docenti hanno bisogno di informazioni sul ragazzo che possono provenire solo dalla famiglia, in questo modo possono capire meglio i comportamenti che l’alunno tiene in classe e la sua condotta. È fondamentale un dialogo aperto, sincero e rispettoso dei ruoli; solo così i ragazzi potranno imparare ad avere rispetto per i propri insegnanti.


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